domenica 10 aprile 2016
Hospital del Cammino
L'Hospital del Cammino è situato presso l'ex Convento San Domenico, in Via Maria Regina a Troia.
La struttura offre 44 posti letto, letti a castello, bagni e docce funzionali con acqua calda e la possibilità di apporre il timbro sulla credenziale.
Inoltre la struttura ha accordi con vari esercenti nel campo della ristorazione in modo da fornire il "Menù del Pellegrino", un menù a prezzo abbordabile per un Pellegrino.
L'Hospital accetta un'offerta libera ed è dedicato interamente ai pellegrini.
I numeri da chiamare per prenotare un posto sono:
Michele: 3938917725
Antonello: 3801261158
Di seguito potete vedere alcune foto che meglio esprimono la bellezza di questo Hospitale.
Vi aspettiamo.
Presentazione Hospital del Cammino
La Cooperativa Sociale Start Up,
da qualche anno, si sta occupando a vari livelli della costruzione
della Via Francigena del Sud e del Cammino micaelico, i Cammini che
hanno visto innumerevoli pellegrini muoversi attraverso l’Europa avendo
come meta Monte Sant’Angelo, Roma o la Terra Santa.
La città di Troia, in ogni periodo storico, è sempre stata uno snodo principale di questi Cammini.
Prendendo
ad esempio il grande Cammino di Santiago, anche la Via Francigena dauna
ha bisogno di essere infrastrutturata con punti di “accoglienza povera”
per i suoi camminatori.
Ebbene,
grazie alla concessione in comodato di alcuni locali dell’ex-convento
di San Domenico da parte dell’Amministrazione comunale di Troia, la
Start Up ha ristrutturato detti locali realizzando una struttura di
accoglienza povera che si chiama “Hospital del Cammino”.
Chiunque
potrà fare sosta nell’Hospital utilizzando i letti a castello per
riposare, i bagni e le docce per rinfrancarsi in un ambiente tranquillo e
conoscere il luogo che li ospita e riprendere il proprio cammino la
mattina successiva.
Un
Pellegrino che viene ospitato è una grande ricchezza per chi lo ospita:
si instaura, infatti, uno scambio interculturale che porterà del bene
ad entrambi, soprattutto alle società di cui essi fanno parte.
Il
progetto dell’Hospital del Cammino prevede una forza lavoro
indispensabile per il suo funzionamento; è questo, come da Statuto, il
fine ultimo che la Start Up si prefigge: dare lavoro a soggetti
svantaggiati.
La
struttura può accogliere fino a 44 pellegrini e offre, nell’ambiente
bellissimo dell’ex convento di San Domenico, letti a castello con doghe
in legno, materassi, coprimaterassi e cuscini tutti ignifughi e
anallergici, bagni e docce appena ristrutturate.
Un cordiale saluto
venerdì 8 aprile 2016
Tappe 12 e 13: Châteaudun - Tournoisis - Orléans

NOTA: il presente articolo accorpa le tappe percorse da Michele sabato 23 e domenica 24 giugno 2012. Buona lettura.
È
inutile che parlo della tappa del 23, un semplice spostamento con campi
di grano e mais, zone commerciali e industriali e cavalcavia a non
finire.
Parliamo
di Orléans. L’impatto non è stato piacevole. Fino ad ora avevo fatto un
bagno di paesini con piacevoli centri antichi e bei monumenti con il
castello stupendo di Châteaudun. Entrare in una città con palazzoni a
vari piani e strade trafficatissime è stato quasi come uscire da
un’epoca passata per entrare nell’oggi. Mi ero aspettato una città
antichissima e invece… Può darsi che sbaglio visto che ho girato
soltanto per tre ore, ma, tramite l’ufficio per il turismo, ho fatto il
circuito più succoso. La cattedrale è bellissima da qualsiasi parte la
si guardi. L’interno, poi, toglie il fiato. Tutto parla di Santa
Giovanna d’Arc (non capisco perché noi la chiamiamo “D'arco” visto che
il suo cognome è “d'Arc”). Il grande arazzo che riempie tutto l’abside è
una sua immagine.
La piazza centrale si chiama “Place d’Arc”. Nella
piazza di fianco, incastonata fra palazzi modernissimi, c'è il
rifacimento della sua casa natale.
Poco
distante scorre la Loira. Attendevo questo momento! È un fiume pieno di
storia e di battaglie svoltesi sia nel medioevo con l’occupazione
inglese e sia nel sanguinoso secolo che abbiamo da poco lasciato. Scorre
dolcemente con delle rive basse, perlomeno in città. Ho faticato a
trovate un hotel dal prezzo accettabile per le mie finanze. Non avendo
trovato granché, ho deciso di non fare riposo domani ma proseguire e
rilassarmi casomai martedì.
Avrete
sicuramente capito, leggendo fra le righe, che sono deluso; in effetti
avevo riposto in questa sosta molte aspettative. Nella preparazione del
progetto mi sono riletto la storia della Pulzella di Orleans la cui
figura, controversa sotto l’aspetto religioso, l'ha vista passare
giudizi, condanne, valutazioni e rivalutazioni fino a giungere alla sua
santificazione nei primi del 1900. Questa fanciulla, arsa viva
(normalmente i condannati al rogo morivano pietosamente per le
inalazioni del fumo della prima accensione del fuoco mentre per lei si
volle intenzionalmente e simbolicamente bruciarne le carni) ha raggiunto
la sua grandezza in soli 19 anni e ha sempre acceso gli animi e le
fantasie degli adolescenti di tutti i tempi, anche i miei qualche anno
fa. Mi aspettavo, pertanto, di trovare una città che avesse un’atmosfera
particolare. Purtroppo non è stato così. Ma non ci pensiamo più di
tanto. Domani comincia il mio cammino ondeggiante fra le anse della
Loira.
Buonanotte. Mangio qualcosa e spero di fare sogni medievali.
ENGLISH VERSION
NOTE: This article joins the stages crossed by Michele in Saturday 23rd and Sunday 24th June 2012. Good reading.
It
is useless to speak about the stage of the 23rd, a simple movement
trough cornfields, shopping precinct, industrial zones and overpasses as
far as the eye can see.
Let’s
talk about Orléans. The impact has not been pleasant. Until now I saw
villages with pleasant ancient centers and beautiful monuments with the
stupendous castle of Châteaudun. To enter in a city with big buildings
and a lot of thoroughfares has been almost like going out from an epoch
of the past for entering in this day and age. I expected an ancient city
and instead... Maybe I was wrong given that I turned only for three
hours, but, by means of the travel bureau, I made the best circuit. The
cathedral is very beautiful in each of its part. The inside is awesome
then. All speaks about Saint Joan of Arc (I don't understand because we
call her "D’Arco" considering that her surname is "D’Arc"). The great
tapestry that fills the whole apse is an image of her. The central
square is called "Place d’Arc." In the neighboring square, set among
ultramodern buildings, there is the remaking of her native house.
A
little far the Loira flows. I waited for this moment! It is a river
full of history and battles developed both in the Middle age with the
English occupation and in the bloody century that we have just left. It
flows softly with some low shores, at least in the city. I have had
difficulty to find an hotel with acceptable price for my finances. I
have found nothing so I decided not to take a rest tomorrow but to
continue and to relax maybe on Tuesday.
You
understood surely, reading among the lines, that I’m disappointed; in
fact I had a lot of expectations in this standstill. In the preparation
of the project I rereaded the history of the Maid of Orleans whose
figure, controversial under the religious aspect, has seen her pass
judgments, sentences, evaluations and revaluations up to reach her
sanctification in the first part of the 1900. This young girl, burnt
alive (the convicts to the fire normally died compassionately for the
inhalations of the smoke of the first lighting of the fire while for her
they wanted intentionally and symbolically to burn its meats) she
reached her greatness just in 19 years and she has always turned on the
minds and the imaginations of the teen-agers of every time, also of mine
some years ago. I expected, therefore, to find a city that had a
particular atmosphere. Unfortunately this is not the case. But we don't
care. Tomorrow my path starts among the handles of the Loira.
Good night. I eat something and I hope to make medieval dreams.
Tappa 11: La Bazoche Gouet - Châteaudun
Tappa
leggera? Mica tanto! 23km con tre docce nelle prime tre ore. Anche oggi
il vento è forte e il paese di arrivo si vede da lontano perché è posto
in alto. Il paesaggio è sempre brullo, anche se verde. Qualche campo di
grano ingiallito e danneggiato da qualche grandinata che mi sono perso.
Arrivo
verso le 13. Acquisto di qualcosa da mangiare in camera (baguette
piccola, pomodori, scatoletta di tonno e una mela). Esce il sole ma tira
sempre vento che diventa freddo quando il sole si nasconde.
Dopo
un riposino mi metto in marcia: ufficio del turismo (funzionano
perfettamente in tutti i paesi che ho visitato e con personale giovani).
Mi danno una mappa da seguire su un libretto. È un circuito turistico
della città in cui si viene condotti dalla scritta "cirquite
turistique". Il castello: semplicemente fantastico. Leggo che è il
meglio conservato nel territorio della Loira (il fiume che bagna
Châteaudun è il Loir). Risalente al XII secolo è fra i più antichi. Lo
vedo da vicino. Ancora più bello. Ci faccio un giro intorno e mi rilasso
davvero (vi consiglio di vedere le foto che ho scattato). Continuo il
tour turistico e mi delizio con monumenti molto belli, ben conservati e
presentati ancora meglio.
Châteaudun
ha origini celtiche. Infatti nella lingua celtica "dun" indicava un
luogo in alto. Alla fine del V secolo Saint-Aventin compì il miracolo di
salvare suo fratello dalla lebbra. Questo miracolo permise la
cristianizzazione del territorio che seguiva il culto druidico.
Ovviamente nella seconda guerra mondiale seguì in prima linea le varie
vicende belliche fino alla liberazione dal giogo nazista nel ‘44. Certo
mi fa un certo effetto pensare di percorrere territori così ricchi di
storia e che mi hanno fatto sognare nei miei anni di adolescente sui
banchi di scuola. Domenica arriverò a Orleans: già penso che vedrò per
la prima volta nella mia vita la Loira e ne percorrerò il suo territorio
per circa 250 chilometri, visiterò la città di Jeanne d'Arc che tanta
letteratura ha interessato nei secoli. Questo è il Cammino: prendere
cultura e trasportarla. Nei secoli passati il pellegrino portava le
notizie riguardanti i luoghi da lui attraversati e della sua origine.
I sassolini di oggi, venerdì 22 giugno 2012:
- Maria Rosaria
- Marisa
- Michelangelo
- Lolli
- Connie
ENGLISH VERSION
Is
it an easy stage? At all! 23km with three showers in the first three
hours. Today the wind is strong also and the arrival to the village is
seen from afar because it is set aloft. The landscape is always bare,
even though there’s vegetation. I see some darkened and damaged
cornfield by some hailstorm that I missed.
I
arrive toward 1 p.m. I purchase something to eat in my room (small
baguette, tomatoes, tin of tuna and an apple). The sun goes out but the
wind is always strong and it becomes cold when the sun goes away.
After
a rest I restart to walk: At the travel bureau (they perfectly work in
all countries that I have visited and with young staff) they gives me a
map to follow on a book. It is a tourist circuit of the city in which we
are conducted by the writing "cirquite turistique".
The
castle: It’s simply fantastic. I read that it is the best preserved
castle in the territory of the Loira (the river that coasts Châteaudun
is the Loir). The Castle dates at the XII century and it’s among the
most ancient. I see it closely. It’s even more beautiful. I walk around
it and I relax indeed (I recommend you to see the photos that I set
off). I continue the tourist tour and I delight in very beautiful
monuments, well preserved and presented better.
Châteaudun
has Celtic origins. In fact in the Celtic language "dun" suggested an
aloft place. At the end of the V century Saint-Aventin fulfilled the
miracle to save his brother from the leprosy. This miracle allowed the
Christianization of the territory that followed the cult “druidico”.
Obviously in the second world war it followed in forefront the various
war stories up to the liberation from the Nazi yoke in the 1944. It
makes me a certain effect to think about so rich crossing territories in
history and that made me dream during my years of teen-ager on the
benches of school.
I
will arrive to Orleans on Sunday: I already think that I will see for
the first time in my life the Loira and I will cross its territory for
around 250 kilometers, I will visit the city of “Jeanne D’Arc” that was
interesting for a lot of literatures in the centuries. This is the Path:
to take culture and to transport it. In the past centuries the pilgrim
brought the news concerning the places crossed by him and of their
origin.
Today's pebbles, Friday 22nd June 2012:
- Maria Rosaria
- Marisa
- Michelangelo
- Lolli
- Connie
[scrollGallery id=26 start=0 autoScroll=false thumbsdown=true]
Tappa 10: Nogent - La Bazoche Gouet
Quella del 21 è stata una lunghissima e noiosissima tappa di trasferimento. Si è alzato un forte vento. In Italia, nelle escursioni, ripetevo sempre che il vento spazza il cielo. Qui cambia le nuvole: via quelle che si sono alleggerite e avanti le prossime. La tappa è durata circa 14 ore e il lavare e pulirsi mi ha preso il resto del tempo. Ho sentito Antonello con Skipe. Sono contento.
I sassolini di oggi, giovedì 21 giugno 2012 sono stati:
- milena
- gianni
- thomas
- claire
- pasquale
English Version
The stage of 21st has been a long and boring stage of transfer. The wind has increased a lot. In Italy, in the excursions, I always repeated that the wind cleans the sky. Here it changes the clouds: the old ones go away and the new ones are coming. The stage lasted around 14 hours and I used the rest of the time washing and cleaning myself. I saw Antonello by Skype. I am happy.
Today's pebbles, Thursday June 21st 2012:
- Milena
- Gianni
- Thomas
- Claire
- Pasquale
giovedì 7 aprile 2016
Guida della Via Francigena in Spagnolo, Italiano e Inglese
Cari amici,
vi comunichiamo che la Guida della Via Francigena Nel Sud in spagnolo è finalmente disponibile per il download.
Per scaricarla basta cliccare il seguente link: DOWNLOAD GUIDA IN SPAGNOLO
Per le versioni in Italiano e in Inglese cliccate i seguenti link:
BUON CAMMINO A TUTTI
vi comunichiamo che la Guida della Via Francigena Nel Sud in spagnolo è finalmente disponibile per il download.
Per scaricarla basta cliccare il seguente link: DOWNLOAD GUIDA IN SPAGNOLO
Per le versioni in Italiano e in Inglese cliccate i seguenti link:
- versione in italiano: CLICCA QUI!!
- versione in inglese: CLICCA QUI!!
BUON CAMMINO A TUTTI
mercoledì 6 aprile 2016
Tappa 9: Mamers - Nogent

Mi
avvio verso Nogent. Strada diritta come un fuso ma con continui
saliscendi che spezzano il fiato. 35 km che mi fanno arrivare spossato.
L’unica cosa che posso fare è cercare da dormire, una doccia, mangiare e
buonanotte.
Sono molto provato. Sono partito con comodo alle 6 e sono arrivato alle 18. Trovo
un piccolo hotel, mi doccio e esco subito. Senza zaino sembra di
camminare a due metri da terra. Non si può arrivare in una bella
cittadina e non vedere il minimo. Nogent-le-Rotrou è graziosa con un bel
castello che mi costa fatica vedere perché è in alto. La visita è
veloce. Torno in hotel.
I sassolini di oggi, mercoledì 20 giugno 2012 sono:
- Martina
- Giulio
- Zio Tonino
- Zia Lucia
- Filomena
ENGLISH VERSION
I
set forth toward Nogent. The road is straight like a spindle but it is
also all ups and downs that breaks the breath. 35 km that make me arrive
exhausted. The only thing that I can do is to look for sleeping, for a
shower, for eating and then good night.
I am very tired. I have departed at leisure at 6 o'clock and I have arrived at the 18th.
I
find a small hotel, I take a shower and I immediately go out. Without
knapsack it seems to walk on two meters from the earth. We cannot arrive
in a beautiful town and not to visit it. Nogent-le-Rotrou it is
attractive with a beautiful castle that it’s hard to visit because it is
aloft. The visit is fast. I return at the hotel.
Today's pebbles, Wednesday June 20th 2012:
- Martina
- Giulio
- Zio Tonino
- Zia Lucia
- Filomena
Iscriviti a:
Post (Atom)

