martedì 3 maggio 2016

Tappa 14: Orléans - Saint-Benoît-sur-Loire



Lascio deluso Orléans e mi avvio verso Saint-Benoît-sur-Loire. Piove ed ha piovuto tutta la notte.

Riprendo il cammino quasi con uno spirito nuovo e non capisco il perché. Mi avvio verso i 400 km e al termine di questa tappa ne mancheranno solo 2000 circa. No, credo che attaccare il tratto dei castelli della Loira mi mette una piacevole aspettativa addosso. Per più di tre ore sono costretto sotto il poncho e poi finalmente smette di piovere. Ho imparato che quando indosso il poncho tolgo anche la camicia e resto soltanto con la maglietta intima. Quando mi fermo e tolgo il poncho rimetto la camicia che non è zuppa di sudore. Sono a S. Benoît e mi riposo qualche minuto nella chiesa imponente rispetto al paesino intorno fatto di villette sempre belle ma avverto che nel loro aspetto esterno non c’è la ricerca della perfezione che ho notato nella Bassa Normandia. A proposito, è cambiata la regione, ora sono nel "Centre" nel dipartimento di “Loiret”. Non sono stanco, non ora che posso camminare guardando il paesaggio. Alla sinistra appare finalmente una carrareccia ben drenata. Non ci penso due volte e comincio a percorrerla. Mi porta piacevolmente a Sully-sur-Loire fra un “sassolino” e l'altro.


Dall’altra parte del fiume appare il bellissimo castello col paese intorno. Percorro il lungo ponte e, credo per la prima volta nella mia vita, vedo l'acqua nel fossato di un castello. Cerco di ricordare ma credo proprio di non aver mai visto un castello completo di acqua. Molto ben tenuto nei minimi particolari (sigh! penso al castello di Lucera!!!). Entro nel paesino molto bello e arredato con tanti vasi di fiori. Mi dirigo verso l’immancabile ufficio del turismo aperto ed efficiente. Mi danno un dépliant e, dopo aver scartato gli hotel più cari, comincio la ricerca. Ma, ecco la solita “fortuna” del pellegrino: una bella e gentile signora mi chiede se cerco qualcosa con la cartina in mano. Le rispondo che non riesco a trovare l’hotel descritto nel dépliant. Semplice, è chiuso, ma lei ha una camigiorniera che affitta. 


Discutiamo un po’ del prezzo e decido per il si. Entriamo in una casa deliziosa e in una stanza bellissima. Non mi va di entrare con gli scarponi ai piedi in una simile bomboniera. È curata nei minimi particolari e niente è fuori posto. C’è un bagno a mia disposizione. Ne approfitto subito e lavo gli indumenti usati che posso stendere in un bel giardino. La signora mi dice che, per lo stesso prezzo che abbiamo pattuito mi farà mangiare subito qualcosa e mi farà cena e “Petit déjeuner” domani mattina prima della partenza, a qualsiasi ora. Resto senza parole. Purtroppo non c’è WiFi, ho a disposizione un portatile collegato con cavo. Ma chi se ne frega! Potrete anche aspettare un giorno per le foto, no?


Di tutte le varie pietanze che mi propone accetto con piacere una zuppa di verdure fresche e una albicocca. Non sono più abituato a pranzare. Sorpresa! C’è il Wi-Fi. Bene, comincio a inviare le foto degli altri giorni e poi completo questa bella giornata.


Come concludere questi appunti: sono felice perché oggi è andato tutto bene. Ho camminato senza problemi, ho visto un paesaggio molto bello, ho pensato molto. Riesco finalmente a stare meglio con me stesso. Nei prossimi giorni spero di iniziare a parlare delle motivazioni di un Cammino. Per farlo ho bisogno di stare bene con me stesso. Negli ultimi due anni mi sono allontanato troppo da me. Sto ritrovandomi nel Cammino.


I sassolini di oggi, lunedì 25 giugno 2012, li dedico a:
  • Tania
  • Antonello
  • Letizia
  • Fabio P.
  • Lucia
Nota dell'Amministratore: I più attenti di voi, che hanno letto il programma tappa per tappa di questo viaggio e che lo seguono giornalmente leggendo e commentando i frammenti di diario del camminatore Michele del Giudice, oggi avranno detto: «Beh, oggi finalmente non cammina. Riposa per la seconda volta.» E invece no. Ha deciso di continuare anche nel suo giorno di riposo portandosi avanti di un giorno sulla tabella di marcia!
Il nostro buon vecchio camminatore (non ditegli che ho scritto vecchio) non ritarda, ma addirittura anticipa!







ENGLISH VERSION


I leave Orléans disappointed and I go toward Saint-Benoît-sur-Loire. It rains and it has been raining the whole night.

I restart the path with almost a new spirit and I don't understand the reason why. I’m achieving the 400 km and at the end of this stage they will miss only 2000 of it around. No, I believe that to make the way of the castles of the Loira makes me feel a pleasant expectation. Since more than three hours I’m wearing the poncho but then it finally stops raining. I learned that when I wear the poncho I remove also the shirt and I stay with the vest only. When I stop and I remove the poncho I wear again the shirt that is not soaked of sweat.

I’m in S. Benoît and I rest a few minutes in the overshadowing church compared with the village, that is made of beautiful detached houses but I realize that in their external aspect there is not the search for the perfection that I noticed in the Low Normandy. By the way, the region is changed, I’m in the "Centre" in the department of "Loiret" now. I am not tired, not now that I can walk looking at the landscape. To the left I see a well drained track finally. I don't think twice about it and I start to cross it. It leads to Sully-sur-Loir plesantly.

On the other side of the river the beautiful castle appears with the village around it. I cross the long bridge and, I think for the first time in my life, I see the water in the ditch of a castle. I try to remember but I think really that I never have seen a castle with the water in the ditch. It is pickled very well, also in the least details, (sigh! I think about the castle of Lucera!!!). I enter in the very beautiful village decorated with so many vases of flowers. I go toward the travel bureau that is open and efficient. They give me a dépliant and, after having discarded the most expensive hotels, I start the search. But, here is the usual "fortune" of the pilgrim: a beautiful and kind lady asks if I look for something, with the map in her hand. I answer her that I don't succeed in finding the hotel described in the dépliant. Simple, it is closed, but she has an house that she rents. We discuss about the price and I decide to rent it. We enter in a delicious house and in a very beautiful room. I don’t want to enter with the boots at the feet, it’s too nice. It’s taken care in the least details and nothing is out of place. There is a bath at my disposition. I immediately take this advantage and I wash the dirty clothes that I hang out in a beautiful garden. The lady tells me that, for the same price that we have arranged, she will make me immediately eat something and that she will make me supper and "Petit déjeuner" tomorrow morning before the departure, at any time. I remain without words. There is not WiFi unfortunately, I have a laptop connected with cable. But who cares! You can wait another day for the photos, can’t you?

She proposes me a lot of food and I accept with pleasure a soup of fresh vegetables and an apricot. I’m not used to have a lunch anymore. Surprise! There is the Wi-Fi. So I start to send the photos of the other days and then I will complete this beautiful day.

How can I finish these notes? I am happy because today everything has been all right. I have walked without problems, I have seen a very beautiful landscape, I have thought a lot. I finally succeed in being better with myself. In the next days I hope to begin to speak about the motivations of a Path. To do it I need to be good with myself. In the last two years I have estranged too much by myself. I am finding again me in the Path.

Today's pebbles, Monday June 25th 2012:
  • Tania
  • Antonello
  • Letizia
  • Fabio P.
  • Lucia
Note of the administrator: The most careful among you, that have read the program stage by stage of this trip and that daily follow it reading and commenting the fragments of the diary of the walker Michele del Giudice , today they should say: "Well, he doesn't walk today finally. He rests for the second time." And instead it’s not so. He decided to continue also in his rest day anticipating the chart of the Path of one day! Our good old walker (don't tell him that I have written old) doesn't delay, but even anticipates!

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