martedì 24 maggio 2016

Tappa 17: Les Henrions - Saint-Satur


Il supplizio di Sisifo 


Parto alle 6 da Beaulieu ma non ho recuperato bene. Ho messo una garza elastica alla coscia sinistra perché il muscolo Vasto mi fa vedere le stelle. Durante il cammino mi provoca delle fitte molto forti. Provo con la fascia. Esco dal paese e mi trovo davanti, dopo un paio di chilometri, la centrale nucleare. È una sensazione molto forte e difficile da capire. Per uno come me che è contro il nucleare è strano trovarsi a tu per tu davanti ad una centrale del genere. Immediatamente vado alla ricerca di segni... Vedo due cavalli in un recinto che mi vengono incontro: uno dei due ha gli occhi cerulei e la criniera molto fluente: segno! Intanto annuso l’aria ma non sento odori particolari. Campo di grano proprio a ridosso dell’impianto: mi sembrano spighe normali. Mucche! Lancio un muggito e una di loro mi risponde con un altro muggito lunghissimo: segno? Mucca con vitellino appena nato: ha una testa sola. Mi sembra proprio normale. Un contadino abita proprio lì: mi saluta normalmente. Mah, mi sembra tutto normale. Comincia a piovere: ma piove dalle nuvole normali o da quelle create dalla centrale che sono ben visibili? Io intanto mi metto il poncho e stasera lo lavo. Respiro col naso così filtro meglio l’aria. Ci sto girando intorno e, in men che non si dica, arrivo a Belleville. A un km dalla centrale! 
Incredibile! Tante belle villette con giardino e gazebo con tavoli per mangiare all’aperto. Mah! Proseguo verso Léré. È a 6 km. Oggi non posso camminare tanto. Mi fa male la coscia. Leggo che Cosne-Cours-sur-Loire è a 11 km: ne ho fatti 12, si può fare.
Arrivo a Cosne verso l’una. L’ufficio turismo ha chiuso e riapre alle due. Mangiucchio qualcosa e non vedo l’ora di andare in camera per togliermi la fascia che ha lenito poco il dolore. Finalmente l’ufficio riapre: per meno di 60 euro non si trova niente. Cosa faccio? Chiedo: «quanto dista Saint-Satur?» «8 km». Beh, in due ore si può fare. Vabbè, facciamo uno sforzo e proseguiamo. Dopo 1 km, all’uscita del paese chiedo ad un gruppo di bocciofili: S. Satur? È a 10 km e posso prendere, immediatamente dopo del ponte, La loire à Vélo che mi porta dritto dritto a destinazione. Dopo il ponte vedo il segnale della bici ma chiedo al bar per non sbagliare. Si, è proprio quella la stradina. «A quanti km c’è S. Satur?» «Che è, a 12 km?» Mi sembra il supplizio di Sisifo, quando stava per arrivare in vetta col suo globo sulle spalle, rotolava in basso. La stessa cosa: più vado verso la meta e più aumentano i km. Cammino veloce con un’andatura sbilenca. Posso farcela in 2 ore e mezza. Alé, forza e coraggio. Vado sui 5 all’ora. Conto a orecchio: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7… Cartello: “Saint-Satur 10 km”.
Resto basito con lacrime in attesa. Ma fossimo su scherzi a parte? Non è possibile, si sono sbagliati più o meno tutti? 
Non ci credo. Proseguo. Papà con bambino che pescano nel canale. «Quanto dista S. Satur?» Risposta: «Esattamente 2,5 km, a cento metri c’è il cartello». «Ma il precedente?» «No, quello è sbagliato». Cosa si pensa della mamma di chi ha fatto quell’errore? E allora via, in mezz’ora sarò sotto la doccia. Dopo 20 minuti incontro una donna con cane: «sono arrivato?»
«Certo, mancheranno si e no un paio di km». La donna vede il mio sguardo e corre ai ripari: «ma posso anche sbagliarmi!» 
La saluto a malapena e dopo 10 minuti sono alla meta. Conti alla mano dovrebbero essere 37 chilometri. Trovo la camera, mi tolgo subito la fascia e vedo la cretinata che ho fatto: là dove finisce la fascia, nella parte interna della coscia e tutto arrossato con rosso carne a vista. Che fare? Pomata e restare con le gambe aperte il più a lungo possibile. È in questa posizione che vi sto scrivendo sul letto. E domani come faccio?
CI PENSA SAN MICHELE!
buona notte

I sassolini di oggi, venerdì 29 giugno 2012, li dedico a:
  • M. Grazia
  • Annetta
  • Lucia
  • Enrico
  • Signora D’Alessandro






  ENGLISH VERSION


The Sisifo’s torture

I leave Beaulieu at 6 o'clock but I didn’t recover well. I have put an elastic band to the left thigh because the Vast muscle makes me see stars. During the path this muscle provokes me very strong pangs. I try with the band. I go out from the village and I arrive, after a pair of kilometers, in front of the atomic power station. It is a very strong feeling and it’s difficult to understand. For a man like me, that is against the nuclear, it is strange to be in front of a station like this. I go immediately to look for signs... I see two horses in an enclosure that come to me: one of them has cerulean eyes and a very flowing mane: It’s a sign! Meanwhile I smell the air but I don't feel particular odors. There is a cornfield behind the station: they seem normal spikes to me. I see some cows! I give a mooing and one of them answers to me with another long mooing: Is it a sign? There is a Cow with a little calf that is just born: it has only one head. It seems really normal to me. A farmer lives there really: he greets me normally. Well, everything seems normal to me. It starts to rain: but does it rain from normal clouds or from those created by the atomic power station that are well visible? Meanwhile I wear the poncho and tonight I will wash it. I breathe with the nose so I filter better the air. I am turning around the atomic station and, in no time, I arrive in Belleville. It’s one km far from the atomic station! 
Unbelievable! So many beautiful cottages with garden and gazebo with tables to eat at the open air. Well! I continue toward Léré. It is 6 km far. I cannot walk so much today. My thigh hurts. I read that Cosne-Cours-sur-Loire is 11 km far: I did 12 of them, it can be done. 
I reach Cosne at about 1 p.m. The travel bureau is closed and it reopens at two o'clock p.m. I eat something and I can hardly wait to go in my room to get away the band that calmed a little the pain. The travel bureau finally reopens: for less than 60 euro there’s nothing. What Can I do? I ask: "how far is Saint-Satur?" "It’s 8 km far." Well, in two hours I can handle it. Ok, let’s make an effort and continue. After 1 km, at the exit of the village I ask to a group of bowls players: How far is S. Satur? It is 10 km far and I can follow, immediately after the bridge, the Loire à Vélo that will bring me to my destination. After the bridge I see the signal of the bike but I ask to the cafe to be sure. Yes, it is really that the street. "How far is S.Satur from here?" "I think that it is 12 km far " It seems to me the Sisifo’s torture, when he was arriving at the summit of the mountain, his globe, a great rock that he carried on his shoulders, rolled down. It’s the same thing: more I go toward the destination, more the km increase. I walk fast with a lopsided pace. I can succeed in 2 hours and a half. Come on, you can do it. I walk 5km/h fast. I count in my mind: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7… road sign: "Saint-Satur 10 km." 
I stay without words with tears in waiting. But were we on Joking Aside? It is not possible, was everybody wrong?
I can't believe it. I continue. I see a dad with a child that fish in the canal. "How far is S. Satur?" Answer: "They are exactly 2,5 km, at one hundred meters there is the roadsign." "But the preceding one?" "No, that is wrong." What can we think about the mother of whom made that error? And so come on, in a half I will be under the shower. After 20 minutes I meet a woman with a dog: "Am I arrived?"
"Of course, a pair of km are missing". The woman sees my sight and battens down the hatches: "but I can mistake!" 
I hardly greet her and after 10 minutes I arrive to my destination. Calculating the distance they should be 37 kilometers. I find the room, I immediately remove the band from my leg and I see the foolishness that I have done: where the band ends, in the inside part of the thigh it’s all turned red, a blood red. What Can I do? I use the ointment and I stay with my legs open for a long time. It is in this position that I am writing to you on the bed. And tomorrow what can I do? 
ST. MICHAEL WILL SEE TO IT!
Good night

Today's pebbles, Friday June 29th 2012:
  • M. Grazia
  • Annetta
  • Lucia
  • Enrico
  • Signora D’Alessandro

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