martedì 5 aprile 2016

Tappa 6: Bagnoles de l'Orne - Champfremont (e riposo)

 

La giornata di sabato scorso è stata caratterizzata da alternanza di nubi nere e nubi grigie. All'arrivo a Carrouges ho fatto autostop in un bar e mi sono spostato a Alençon dove ho trovato un piccolo hotel (ma con un nome enorme: Hotel de Paris). 

Sabato sera ho messo subito ad asciugare gli indumenti lavati e non (nel senso che mi son messo nudo sotto le coperte fino alla tarda mattinata, vale a dire le 8). Sono uscito per una buona colazione (te e croissant) col sole in cielo. 

Andavo in cerca del marciapiede soleggiato per asciugare completamente camicia e pantaloni, ma soprattutto per sentire il sole e un po’ di calore sulla pelle. Ho girato per la città, senza il peso dello zaino sulle spalle e coi sandali ai piedi, quasi come un turista. Graziosa Alençon. Un fiume che la attraversa, un bel centro storico, pulita, un mercatino domenicale (credo) di frutta, verdura e pesce con prezzi più bassi dei negozi, a giudicare dalla folla. Ho mangiato un panino kebab con una birra e sono tornato in camera pronto per incontrare Vincent Johel (che ho conosciuto a Foggia nel 2009 in uno dei primi convegni organizzati sulla Via Francigena) e Marie-Paul Labèy, presidente dellassociazione "Les Chemins du Mont Saint Michel". 

Abbiamo preso possesso di tre tavoli in un bar ed abbiamo steso carte geografiche, depliant, libri (fra cui quello molto importante di Renzo Infante, docente dell'università di Foggia di Storia cristiana e medievale, ma soprattutto uno dei più grandi esperti dei Cammini europei che le nostre Istituzioni provinciali e regionali dovrebbero coinvolgere maggiormente nelle progettazioni) a supporto di una discussione che è durata più di tre ore. 

Marie e Vincent si occupano di ciò che è intorno al fenomeno Mont Saint Michel per la riscoperta dei pellegrinaggi storici nel nostro nuovo millennio. Conoscono il territorio francese approfonditamente ed è stato un grande piacere ricevere consigli su ciò che sto facendo e su quello che potremo fare a distanza al mio rientro in Italia. Mi è dispiaciuto il momento dei saluti che abbiamo immortalato con una fotografia.

Sassolini di sabato 16 giugno 2012:
  • Alice
  • Teresa
  • Maura
  • Tonino+
  • Anna C.

Sassolini di domenica 17 giugno 2012:
  • Alessandra M.
  • Teresa
  • Matteo
  • Maria Pia
  • Jonathan





ENGLISH VERSION


Last Saturday has been characterized by the rotation of dark and grey clouds. When I arrived to Carrouges I asked for a lift in a café and I moved to Alençon where I found a small hotel (but with a great name: Hotel de Paris).
Saturday evening I immediately put to dry the washed and unwashed clothes (that is I put myself naked under the blankets until the late forenoon, that is until 8). I went out for a good breakfast (tea and croissant), it was sunny.
I was trying to walk on sunny spaces to dry completely my shirt and pants, but above all to feel the sun and some heat on the skin. I walked around the city, without the weight of the knapsack on the shoulders and with the sandals at the feet, almost like a tourist. Alençon is lovely.
A river crosses it, it has a nice historical center, it is clean, with a corner market on Sundays where you can buy fruit, vegetable and fish at lower prices than in the shops. I ate a sandwich/kebab and a beer, then I returned in my bedroom ready to meet Vincent Johel (that I knew in one of the first conferences organized on the Street Francigena in 2009 in Foggia) and Marie-Paul Labèy, president of the association "Les Chemins du Mont Saint Michel".
We took three tables in a cafè and we opened maps, brochures, books (among which the one of Renzo Infante is very important, teacher of Christian and medieval History in the university of Foggia, but above all one of the greatest experts of the European Walks that our provincial and regional Institutions should mostly involve in their plannings) to support the discussion which lasted more than three hours. Marie and Vincent deal about the Mont Saint Michel phenomenon for the rediscovery of the historical pilgrimages in the new millennium. They know the French territory very well and it was a great pleasure to receive suggestions about what I am doing and about what we can do in the future when I will go back in Italy. I was sorry to leave them, so we took some photos togheter.

Saturday pebbles (16 June 2012):
  • Alice
  • Teresa
  • Maura
  • Tonino+
  • Anna C.

Sunday Pebbles (17 June 2012):
  • Alessandra M.
  • Teresa
  • Matteo
  • Maria Pia
  • Jonathan

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